Dal mare alla strada: La PlasticRoad

Una strada ecologica a base di plastica riciclata, potrebbe essere la risposta

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Negli ultimi anni la ricerca scientifica si è dedicata al contenimento dei danni ambientali, soprattutto riguardo alle emissioni di CO2 e al consumo smisurato di plastica. Ormai il riutilizzo di questo materiale è diventato necessario per limitare lo sfruttamento delle sempre più scarse risorse del pianeta e andare ad ingrossare ulteriormente le infinite discariche, presenti in terra o in mare.

Una tonnellata di asfalto, comunemente utilizzato per le nostre strade, rilascia infatti nell’atmosfera circa 27 kg di CO2. Inoltre la pavimentazione stradale trattiene il calore e contribuisce all’aumento delle temperature, non solo in città ma anche a migliaia di chilometri di distanza. Infine, alcuni costituenti dell’asfalto contengono idrocarburi solidi, ovvero composti organici formati da atomi di carbonio e di idrogeno. Ormai la plastica è entrata a tal punto nella nostra quotidianità, che ci dimentichiamo che essa costituisce il prodotto sintetico a più lunga conservazione, il quale si decompone completamente solo dopo centinaia di anni. Solamente una minima parte (il 20%) viene riciclata, mentre lo scarto viene accumulato come rifiuto in terra o, più frequentemente, abbandonato in mare.

Uno dei drammi della nostra società è l’onnipresenza e l’insostenibile consumo della plastica.

La PlasticRoad potrebbe ridurre notevolmente le conseguenze sia delle emissioni di CO2 che lo smaltimento della plastica. Grazie a questo progetto, lanciato nel 2015 dall’impresa olandese Volker Wessel, la plastica riciclata diventa l’unico materiale per realizzare strade dotate di una pavimentazione ecologica. Per fare un esempio, trenta metri di PlasticRoad conterrebbero l’equivalente di 500mila tappi di bottiglie di plastica. I vantaggi di questo progetto sono quindi numerosi:

  1. I moduli della strada potranno essere realizzati in fabbrica e trasportati sul luogo, risparmiando tempi e costi dei cantieri;
  2. La pavimentazione ecologica aumenterà i livelli di sicurezza stradale (scongiurerebbe, ad esempio, le voragini e altri dissesti stradali);
  3. La PlasticRoad sarà meno rumorosa al passaggio di auto e contribuirà a diminuire anche l’inquinamento acustico;
  4. Sarà composta esclusivamente da plastiche riciclate come bottiglie ed altri rifiuti in PET;
  5. Una strada di plastica è più resistente dell’asfalto comune, si usura con meno facilità e non è soggetta alla corruzione dovuta a temperature alte o basse: questo ridurrà anche la manutenzione stradale e i suoi relativi costi;
  6. Sarà anche più leggera perché vuota all’interno: questo consentirà il passaggio di cavi o tubature, inoltre potrà conservare (solo temporaneamente) l’acqua in periodi di piogge abbondanti e rischio inondazione;

Sebbene sia ancora in fase di sperimentazione nella città di Rotterdam e sia per il momento destinata solo alla circolazione delle biciclette, questo progetto potrebbe costituire una vera e propria rivoluzione ecologica. La PlasticRoad quindi non solo unisce il tema del costo delle infrastrutture e delle manutenzioni a quello della sicurezza stradale, ma combina il rispetto per l’ambiente con l’innovazione tecnologica.

La strada di plastica è la via verso il futuro, ecologica e resistente

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