Cambiamento climatico drastico

Secondo gli scienziati è ancora tecnicamente possibile limitare il riscaldamento globale a 1,5 ° C

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Secondo recenti studi, il cambiamento climatico potrebbero essere tenuti sotto controllo se l’eliminazione progressiva di tutte le infrastrutture per i combustibili fossili dovesse iniziare immediatamente. Ciò dimostra che è ancora possibile raggiungere l’obiettivo concordato di mantenere il riscaldamento globale a meno di 1,5° rispetto ai livelli preindustriali. Gli scienziati dicono che sono quindi le scelte fatte dalla società globale, non dalla fisica, che ostacolano il raggiungimento dell’obiettivo.

Lo studio suggerisce che se tutte le infrastrutture per i combustibili fossili – centrali elettriche, fabbriche, veicoli, navi e aerei – fossero immediatamente sostituite da alternative a zero emissioni, avremmo il 64% di probabilità di rimanere sotto i 1,5°C concordati internazionalmente.

È ancora possibile raggiungere l'obiettivo concordato di mantenere il riscaldamento globale a meno di 1,5°

Lo scorso ottobre il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico ha confermato che la differenza tra 1,5°C di riscaldamento e il precedente target internazionale di 2°C si traduce con un rischio di siccità, inondazioni e povertà globale significativamente inferiore.

Christopher Smith, dell’Università di Leeds, che ha guidato la ricerca, ha dichiarato: “È una buona notizia dal punto di vista geofisico. Ma d’altra parte, il divieto immediato dei combustibili fossili è davvero al limite di ciò che potremmo fare. Praticamente dovremmo vietare la costruzione di qualsiasi cosa che emetta gas serra”.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, ha utilizzato modelli computerizzati per stimare come le temperature globali potrebbero cambiare se l’eliminazione graduale delle infrastrutture per i combustibili fossili cominciasse oggi stesso, presupponendo anche una rapida cessazione del consumo di carne e latticini, responsabile di emissioni globali di significativo spessore.

In questo scenario, i modelli suggeriscono che le emissioni di carbonio si ridurrebbero a zero nei prossimi quattro decenni e ci troveremmo con il 64% di possibilità che l’aumento della temperatura globale resti inferiore a 1,5°C. Se questa drammatica riduzione aspettasse fino al 2030, le probabilità sarebbero solo del 33%.

Gli scienziati – coscienti che questo sia uno scenario ambizioso – affermano che è importante sapere che raggiungere l’obiettivo dell’1,5°C è ancora possibile. Una possibilità che dipende dalle scelte fatte oggi e nei prossimi anni.

Non é il sistema climatico che ci ferma, bensì la società globale”, dice Smith

In alcuni settori esiste già una tecnologia a zero emissioni, come le energie rinnovabili. Ma in altri, come l’aviazione, non è così.

Il professor Dave Reay dell’Università di Edimburgo, che non faceva parte del team di ricerca, ha dichiarato: “Che si tratti di aprire un nuovo pozzo di gas, di tenere aperta una vecchia centrale a carbone o di acquistare un’automobile diesel, le scelte che facciamo oggi determinano il cambiamento climatico di domani. Il messaggio di questo nuovo studio è forte e chiaro: agire subito o perdere l’ultima possibilità di un futuro più sicuro “.

La convinzione personale di Smith è che il riscaldamento globale supererà comunque l’1,5°C: “Stiamo andando nella direzione giusta, ma non penso che faremo abbastanza, abbastanza velocemente. Penso che arriveremo ai 2°C o 2.5°C.” Il professore conclude con un messaggio di speranza: “Senza un obiettivo preciso non raggiungeremo mai niente. Meglio anche solo avvicinarsi ad un obiettivo difficile che vagare senza meta in un clima futuro ormai compromesso”.

“Non é il sistema climatico che ci ferma, bensì la società globale”, dice Smith

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