Castiglione della Pescaia diventa plastic free

Il comune di Castiglione della Pescaia è diventato plastic free, mettendo al bando i prodotti usa e getta per diminuire drasticamente il consumo di plastica

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L’enorme quantità dei rifiuti derivanti da prodotti monouso è una dannosa conseguenza del nostro compulsivo consumo di plastica, un’abitudine che i comuni italiano stanno provando ad eradicare diventando plastic free. Tutti i prodotti usa e getta, dopo una brevissima vita, si trasformano in scarti di confezionamento, ovvero rifiuti che, se non riciclati in maniera corretta, finiscono per inquinare le nostre spiagge ed incrementare le numerose discariche in mare. Ciò che viene consumato in pochi minuti, è destinato a rimanere nell’ambiente per centinaia di anniOgni minuto, l’equivalente di un camion di plastica finisce in mare, sulle spiagge e sui fondali»: con questo messaggio Greenpeace ha cercato di sensibilizzare e responsabilizzare le persone relativamente al problema dello smaltimento della plastica in tutte le sue forme, sacchetti, posate, piatti e bicchieri.

Tuttavia numerosi comuni italiani stanno contribuendo attivamente per porre rimedio a questa incresciosa situazione; dal gennaio 2019 la città di Castiglione della Pescaia ha preso provvedimenti contro l’utilizzo dei materiali plastici monouso, promuovendo la campagna di informazione “Usa e getta, no grazie”.

Sono le piccole azioni che stimolano il cambiamento delle abitudini e degli stili di vita delle persone.
Non c’è più tempo, bisogna agire

Il comune maremmano si è quindi mobilitato per ridurre quantitativamente il consumo di plastica, mettendo al bando i prodotti usa e getta, promuovendo la raccolta differenziata, la riduzione degli imballaggi e l’utilizzo di materiali riciclati. Sarà infatti vietato agli esercenti delle città di Castiglione della Pescaia di servire alimenti e bevande in contenitori di plastica monouso; le posate, i piatti, i bicchieri, le cannucce e le palette per il gelato dovranno infatti essere di materiali biodegradabili e compostabili. L’amministrazione comunale ha anche previsto una sanzione per i trasgressori, una multa che varia da 25 a 500 €. L’esempio di Castiglione della Pescaia ci mostra come insieme possiamo agire concretamente per ridurre la quantità dei rifiuti da confezionamento e per promuovere la racconta differenziata. Solamente così potremmo attuare un cambiamento del comportamento in un’ottica più consapevole e sensibile alle tematiche ambientali.

Uniti nel plastic free challenge

Dopo Castiglione della Pescaia, in Italia già 12 comuni hanno attuato provvedimenti volti a bandire la plastica monouso, in favore di alternative riciclabili o biodegradabili: Pollica (in provincia di Salerno), Maratea (in provincia di Potenza), Malfa (in provincia di Salina – Isole Eolie), Domus De Maria (in provincia di Sardegna), Vernazza (in provincia della Spezia), Pantelleria (in provincia di Trapani), Noto e Avola (in provincia di Siracusa), Pozzuoli (in provincia di Napoli), Lampedusa e Linosa (in provincia di Agrigento) e Caggiano (in provincia di Salerno). L’impegno di questi comuni nell’attuazione di provvedimenti ed ordinanze dimostrano che vietare la plastica usa e getta è uno sforzo che possiamo attuare da subitoSolamente aumentando il numero dei comuni plastic free e condividendo l’importanza di questa iniziativa, si potrà sperare di realizzare una legge nazionale contro il consumo di materiali plastici monouso non compostabili. In Italia infatti ancora non è stata redatta alcuna ordinanza o provvedimento che vieti la vendita o la distribuzione di plastiche usa e getta; è quindi necessario che il cambiamento parti dalle singole amministrazioni comunali al fine di contribuire a contrastare l’inquinamento marino che minaccia l’ambiente, la biodiversità ma anche la salute di tutti.

La lotta alla plastica monouso deve partire da noi e dalle amministrazioni pubbliche delle nostre città.

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