Cooling Wood – il legno che raffredda la temperatura

Il cooling wood o legno refrigerante rimane in media 4,5°C più freddo dell’ambiente circostante, e potrebbe abbassare i consumi del 20%

Il Cooling Wood è un innovativo materiale a base lignea che potrebbe drammaticamente migliorare l’isolazione termica degli edifici e di conseguenza tagliarne i consumi.

Questo materiale è stato sviluppato dai ricercatori dell’Università del Maryland come nuovo nanomateriale capace di abbattere i consumi energetici e isolare termicamente pareti e soffitti: il “legno refrigerante” (Cooling Wood), come lo hanno ribattezzato i suoi creatori, più resistente dell’acciaio e in grado di sostenere più peso del tradizionale legno, promette di rivoluzionare il settore del raffreddamento passivo.

Sfruttando le naturali nanostrutture della cellulosa, i passaggi nevralgici utilizzati dagli alberi per il passaggio di acqua e nutrienti necessari per la crescita, gli studiosi sono stati capaci di modificare i condotti del legno per ottenere proprietà ottiche di radiazione del calore.

Il primo step nella realizzazione del Cooling Wood è semplicemente quello di rimuovere la lignina – il polimero naturale che dona al materiale il tipico colore marrone e gli conferisce forza e resistenza – e creare un pannello bianco di nanofibre di cellulosa. Quest’ultime vengono poi compresse per ripristinarne la resistenza e trattate con un composto super idrofobico per garantirne tenuta all’acqua. I pannelli così realizzati potrebbero essere utilizzati come materiale per la dispersione del calore nei sottotetti, le parti degli edifici più esposte all’azione del sole.

“Il Cooling Wood raggiungerebbe i 334 MPa · cm3/g rispetto ai 110 MPa · cm3/g dell’acciaio”
IL SUPERLEGNO

Il Cooling Wood è Gia stato messo alla prova in una fattoria dell’Arizona, in un area generalmente caratterizzata da un clima caldo, soleggiato e perlopiù privo di ventilazione. In questo contesto la performance di questo materiale ha ottenuto risultati sorprendenti, rimanendo in media quasi 4,5°C più freddo rispetto alla temperatura dell’ambiente circostante, anche durante le ore di maggior esposizione solare. Paragonato ai tradizionali pannelli in legno, il Cooling Wood sviluppato dai ricercatori si scalda in media 6,7°C in meno.

I benefici del legno refrigerante non si fermano comunque alle sue proprietà termiche: il rapporto tra resistenza meccanica e peso di questo particolare legno è risultato 10 volte superiore a quello del tradizionale legno e 3 volte migliore rispetto a quello dell’acciaio, in quanto il Cooling Wood raggiungerebbe i 334 MPa · cm3/g rispetto ai 110 MPa · cm3/g dell’acciaio. Rendendolo quindi un materiale che potrebbe trovare molteplici usi nell’edilizia moderna, sempre più attenta alla riduzione dei consumi.

UN CONTRIBUTO ALLA RIDUZIONE DEI CONSUMI

Gli studiosi americani responsabili dello sviluppo di questo innovativo materiale hanno stimato che l’impiego del Cooling Wood in tetti e muri perimetrali di costruzioni in città americane particolarmente colpite da ondate di calore come Phoenix e Honolulu porterebbe al risparmio del 20% dei costi necessari al condizionamento. Un prodotto quindi, che potrebbe trovare usi nelle regioni del mondo che sono sistematicamente vittima di estati particolarmente calde, mantenendo i consumi piuttosto bassi grazie al raffreddamento passivo di questi pannelli.

Ma il Cooling Wood non è certamente il primo degli innovativi prototipi sviluppati nei laboratori del Dipartimento di Scienze dell’Università del Maryland: il team del professor Liangbing Hu, coordinatore della ricerca, sta infatti lavorando su molti altri materiali derivati dal legno, e negli ultimi anni questo team ha già realizzato prototipi di nuove nanotecnologie come il legno trasparente, batterie a basso costo a base lignea, pannelli e travi di legno super resistente e termoisolante e persino un depuratore d’acqua a base di legno.

“Un prodotto quindi, che potrebbe trovare usi nelle regioni del mondo che sono sistematicamente vittima di estati particolarmente calde”

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