Greta Thunberg: “Sciopero Scolastico per il Clima”

La quindicenne svedese che, da sola, ha cominciato un vero e proprio movimento studentesco globale per la lotta contro il cambiamento climatico

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È dallo scorso agosto che, ogni venerdì, la quindicenne Greta Thunberg salta la scuola per andare a protestare davanti al parlamento svedese, con un singolo cartello che recita “ Skolstrejk För Klimatet” – “sciopero scolastico per il clima”. Prova che, a volte, una piccola e inoffensiva disobbedienza civile può andare a creare un intero movimento, anche in un paese attaccato ai propri regolamenti come la Svezia. Prima delle elezioni parlamentari del paese, il 9 settembre 2018, Greta ha scioperato ogni giorno durante le ore di scuola per tre settimane, sedendosi sui gradini del palazzo del parlamento, a Stoccolma, Dopo le elezioni, è tornata a frequentare la scuola per soli quattro giorni alla settimana; riservando tutti i suoi venerdì allo sciopero.

Chiede che il governo trovi una risposta radicale ai cambiamenti climatici. Un certo numero di parlamentari hanno perfino preso parte alla sua protesta, esprimendo il loro sostegno alla sua causa, suggerendole inoltre che, effettivamente, dovrebbe tornare a scuola. Anche i suoi genitori la pensano così e sorprendentemente anche Greta é dello stesso parere. Dovrebbe veramente andare a scuola – ma ha tutte le ragioni per protestare.

All’infuori di questo rivoluzionario metodo, ci siamo storicamente affidati a tre diverse modalità per eliminare CO2 dall’atmosfera terrestre, ma tutte e tre hanno presentato almeno un punto debole importante che ha pregiudicato loro il titolo di soluzione definitiva.

“Se gli umani potessero realmente cambiare il clima, la gente non dovrebbe parlare di altro”
Clima e il potenziale politico delle differenze

I genitori di Thunberg sono Svante Thunberg, un attore, e Malena Ernman, una celebre cantante lirica. In passato, Ernman ha pubblicato un libro in cui descriveva come entrambe le sue figlie Greta e Beata siano state diagnosticate con Asperger, A.D.H.D. e altre condizioni.

È anche per via del libro pubblicato dalla madre, che la missione di Greta prende un duplice scopo: non solo concentra l’attenzione sulla politica climatica, come da previsto, ma mostra anche il potenziale politico delle lievi differenze neurologiche. “Vedo il mondo un po’ diversamente, con un’altra prospettiva“, ha dichiarato “Ho un interesse speciale. È molto comune che le persone nello spettro autistico abbiano un interesse speciale“.

Thunberg ha sviluppato il suo particolare interesse per il cambiamento climatico quando aveva solo nove anni: “Dicevano sempre di spegnere le luci, risparmiare acqua, non buttare il cibo. Ho chiesto perché e loro mi hanno parlato dei cambiamenti climatici”. Thunberg continua con “E ho pensato che fosse molto strano: se gli umani potessero realmente cambiare il clima, la gente non parlerebbe di altro”. Thunberg ha una straordinaria capacità di concentrazione, che attribuisce anche alla sua particolarità neurologica: “Posso fare la stessa cosa per ore“, ha ammesso. O, come risulta, per anni interi.

La manifestazione internazionale del 15 marzo

Prendendo inspirazione dalle manifestazioni studentesche contro le armi da fuoco che hanno preso luogo in America lo scorso anno, il suo sciopero ha trovato sempre più sostenitori, anche a livello internazionale: il suo banner Skolstrejk För Klimatet è stato tradotto in dozzine di lingue diverse. Lo scorso venerdì 15 marzo, la sua solita protesta si è evoluta e coinvolto più di 70 nazioni, in più di 700 locations sparse sul globo, andando a formare una delle manifestazioni contro il cambiamento climatico più grandi mai accadute: #fridaysforfuture . Il movimento green di Greta Thunberg si é anche esteso all’Italia dove anche gli studenti italiani hanno manifestato per il clima e l’ambiente, scendendo in piazza in tutte le grandi città d’Italia: i giovani chiedono ai capi di Stato e di governo impegni seri e concreti contro i cambiamenti climatici. L’impegno della giovane Greta l’ha portata in poco tempo a una nomina ufficiale per il premio Nobel 2019, che si terrà a dicembre.

Il suo banner ‘Skolstrejk För Klimatet’ è stato tradotto in dozzine di lingue diverse

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