Hunting Pollution, il murale contro l’inquinamento

Più di 1000 metri quadrati dipinti con Airlite, una vernice in grado di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.

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Il giorno venerdì 26 Ottobre, nel quartiere Ostiense di Roma, è stato ultimata la realizzazione di Hunting Pollution, l’opera di street art realizzata interamente con materiali e tecniche innovative volte all’eco-sostenibilità e alla lotta contro l’inquinamento.
Come rafforzativo del messaggio lanciato dall’autore Federico Massa, in arte Iena Cruz, la si può ammirare tra le facciate del palazzo che si trova nel punto di congiunzione tra via del Porto Fluviale e via del Gazometro, ovvero in una delle aree più trafficate dell’intera capitale. Il soggetto affronta il tema dell’inquinamento marino raffigurando un airone tricolore, specie di uccello in via d’estinzione, sopra un barile di petrolio.

 

la superficie così pitturata del murale romano svolgerebbe la medesima funzione purificatrice di un bosco di 30 alberi

È perciò evidente l’intento di sensibilizzare lo spettatore al rispetto dell’ambiente, con tutte le conseguenze scaturite dalla sua mancanza, ma Hunting Pollution va ben oltre il messaggio che vuole comunicare. Le pareti sono state dipinte con una particolare vernice di nome Airlite la quale, grazie alla presenza del biossido di titanio nella sua composizione, riesce a trattenere le sostanze inquinanti presenti nell’aria (fino all’88,8%), fungendo dunque da depuratore. A titolo di esempio, la superficie così pitturata del murale romano svolgerebbe la medesima funzione purificatrice di un bosco di 30 alberi, ed eliminerebbe l’impatto ambientale prodotto da un’autovettura in un giorno. Va anche detto che questa vernice è capace di respingere batteri e virus, concorrendo alla creazione di ambienti sterili e igienizzati.

Se poi consideriamo che l’opera sarà solo la prima tappa di un progetto sostenuto dall’associazione no-profit Yourban2030, fondata a sua volta da un team di professionisti ed esperti di tematiche ambientali e sociali, allora possiamo proprio dire di essere di fronte a una potenziale rivoluzione green che, grazie alla forza espressiva della street art, investirà a breve le città di tutta l’Europa. L’ottimismo emerge anche dalle parole di Veronica de Angelis, giovane imprenditrice romana e fondatrice del progetto: “Einstein diceva che il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare. Penso che investire oggi nell’ambiente sia un dovere, non possiamo più fare finta di niente, e dobbiamo essere consapevoli di ciò che sta accadendo alla nostra terra per dare dei segnali forti di cambiamento.”
Rimane quindi fondamentale che una vernice con le qualità di Airlite trovi spazio anche al di fuori dell’ambito artistico, e infatti il segnale è già stato recepito positivamente dal mondo della politica, che si vede già pronto a collaborare per altre iniziative di questo genere.

 

 

una potenziale rivoluzione green che, grazie alla forza espressiva della street art, investirà a breve le città di tutta l’Europa

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