Capsule inquinanti

Tutti noi le usiamo quotidianamente senza renderci conto di quanto sono pericolose.

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In pochi anni, le capsule di caffè usa e getta hanno soppiantato il consumo di caffè in polvere: tutti abbiamo abbandonato la moka per scegliere la comodità. Spesso però ci dimentichiamo che le capsule monodose di caffè, difficilmente riciclabili e imballate nella plastica, rappresentano una grave minaccia per il nostro pianeta. Dietro 1 kg di capsule di caffè usa e getta, si nascondono dei costi altissimi: 4 kg di acqua, 2 kg di petrolio e 22 kilowatt di energia elettrica. Il costo ambientale si somma all’impatto economico, dal momento che il costo di un caffè in capsule, secondo Altreconomia, è circa 7 volte superiore rispetto ad un caffè tradizionale preparato con la moka

Persino l’inventore delle capsule di caffè monodose ha dichiarato di aver smesso di usarle, sostenendo di sentirsi in colpa per il loro impatto ambientale!

Le capsule di caffè possono richiedere 500 anni per essere smaltite.
Perché non si possono riciclare

Il problema riguarda la composizione delle capsule: non sono considerate imballaggi di plastica perchè contengono sedimenti e resti organici di caffè; ma non sono neanche considerate rifiuti organici perchè l’imballaggio contiene una miscela di plastica e alluminio. Per questo motivo finiscono nei rifiuti indifferenziati, contribuendo ad incrementare notevolmente le discariche, sia in terra che in mare. Un vero peccato, dal momento che i fondi di caffè sono ricchi di antiossidanti e possono essere riutilizzati in molti modi, come ad esempio per concimare il terreno o alimentare il compost.

Ogni capsula monodose contiene dai 5 ai 7 grammi di caffè e rilascia nell’ambiente ben 3 grammi di rifiuti di confezionamento a base di alluminio e plastica. Considerando le dimensioni mondiali del mercato del caffè in capsule e il fatto che esse siano monodose, è facile rendersi conto dell’emergenza del problema. Infatti, secondo l’Organizzazione internazionale del caffè (OIC), il consumo mondiale ammonterebbe a circa due miliardi di tazzine di caffè al giorno. Le capsule di caffè vendute ogni anno nel mondo ammonterebbero a circa 10 miliardi, una quantità esagerata che provoca circa 120 mila tonnellate di rifiuti non riutilizzabili.

L’impegno comune

Dal momento che le capsule del caffè non possono essere riciclate, l’alternativa disponibile è quella di riprogettatle in ottica sostenibile e green. Per questo motivo, alcune aziende di caffè hanno recentemente sviluppato capsule in materiale biodegradabile e vegetale, compatibili con la maggior parte delle macchine espresso. Queste capsule alternative possono essere gettate direttamente nell’umido, senza bisogno di separare i residui organici dall’imballaggio di plastica o alluminio.

Alcune città hanno messo al bando la vendita e il consumo di questi prodotti inquinanti, come ad esempio Amburgo che, nel 2016, ha stilato una lista di prodotti inquinanti da bandire dagli edifici dell’amministrazione comunale. In questa black list compaiono anche le capsule del caffè, dato il peso che il loro consumo ha sull’ambiente. «Grazie al suo potere d’acquisto di centinaia di milioni di euro all’anno, la città può dare il suo contributo per far diminuire il consumo dei prodotti dannosi per l’ambiente», ha dichiarato alla BBC l’assessore per l’ambiente Jens Kerstan

L’impegno verso la sostenibilità delle aziende e delle città è un chiaro segno di cambiamento. Ma questo cambiamento può partire anche da noi e dalle nostre scelte quotidiane, come preferire le capsule compostabili o il caffè macinato.

Per ogni tazzina di caffè consumata al giorno, c'è una capsula di plastica che non può essere riciclata!

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