La nostra prima convention

Save The Planet si racconta

IIl 3 febbraio 2019 si è svolta la prima convention di Save The Planet, con lo scopo di raccontare e diffondere il progetto di questa ONLUS. Come descritto da Andrea Guarducci, vicepresidente di Save The Planet, il progetto nasce nel 2016 al fine di incentivare la responsabilità individuale delle persone, testimoniando come le singole azioni abbiano un notevole peso a livello planetario. Andrea aveva un desiderio ambizioso, salvare il nostro Pianeta, ed era convinto che questo fosse un compito alla portata di tutti: nessuno sforzo individuale sarebbe stato così piccolo da non avere effetti, positivi o negativi, sull’ambiente. Nei suoi tre anni di attività infatti, Save The Planet ha documentato tutti quei mutamenti che, direttamente o indirettamente, imprimiamo al paesaggio, all’ambiente o alla città, i quali, seppure inscritti nella nostra vita individuale, lasciano un segno destinato a permanere molto più a lungo nel tempo. L’impegno costante nella tutela delle specie viventi, nella salvaguardia dell’ambiente e nella diffusione dell’importanza delle singole azioni, ha permesso la trasformazione, il 20 dicembre 2018, di Salviamo il Pianeta nell’Associazione Save The Planet ONLUS. Questo importante riconoscimento ha consentito a Save The Planet di perseguire finalità di solidarietà sociale, attraverso attività nei settori della tutela e valorizzazione della natura, dell’ambiente e della beneficenza.

L’obiettivo della convention è stato quello di invitare tutti a contribuire progetti che hanno la possibilità di raggiungere un risultato effettivo e tangibile.
Elena e la mission di Save The Planet

La pazienza e la visione di Elena Stoppioni, unite all’idea e al progetto di Andrea hanno permesso di scommettere sul futuro del Pianeta; una scommessa necessaria ad attuare una rivoluzione nei nostri comportamenti e stili di vita. Elena mostra come il futuro di Save The Planet coinvolgerà sia i singoli individui, che avranno la possibilità come soci di fare la differenza con le loro azioni, sia le aziende, che potranno essere valutate e certificate proprio dall’organizzazione. Save The Planet infatti potrà redigere nuovi protocolli di certificazione in ambito ecologico e assumere la qualifica di ente terzo valutatore per la Conformità Ambientale ed Ecologica di beni e servizi. Il messaggio di Elena è che a tutti sarà data l’opportunità di iscriversi come associati, secondo le loro disponibilità e preferenze: a tutti i soci saranno riservate opportunità di crescita e di partecipazione attiva a contests, surveys, progetti ed eventi. In particolare, grazie ai surveys è possibile sensibilizzare gli individui, nella speranza di poter modificare qualitativamente e quantitativamente le abitudini e gli stili di vita in una chiave più ecologica e sostenibile. Per questo motivo, durante la convention, tutti i partecipanti sono stati invitati a partecipare a un survey per determinare il consumo medio di CO2 e l’impatto che esso ha sull’ambiente. Il fine del sondaggio era quello di informare i partecipanti della convention riguardo alla sostenibilità delle loro abitudini quotidiane, sollecitando, ove necessario, il cambiamento. Molto spesso infatti crediamo che sia il nostro Pianeta a doversi adattare ai nostri stili di vita, mentre invece dovrebbe avvenire il contrario.

Gli interventi successivi

La convention è entrata nel vivo con la presentazione degli Ambassador e dei collaboratori di Save The Planet: Luca Bracali, Vincenzo Venuto e Alex Bellini. Luca Bracali è un fotografo molto sensibile alle tematiche ambientali, quali lo scioglimento dei ghiacciai, il riscaldamento globale o le specie animali in via di estinzione. Durante l’intervento, Luca ha presentato il suo emozionante video del viaggio che i soci di Save The Planet hanno fatto in Madagascar e in Kenya.

Il terzo intervento ha visto protagonista Vincenzo Venuto, un biologo appassionato della natura e documentarista televisivo appassionato di divulgazione scientifica. Nei suoi interventi televisivi e nelle sue missioni ha sempre raccontato una storia: di luoghi lontani, di animali in pericolo e anche di persone.

L’ultimo intervento è stato quello dell’Ambassador Alex Bellini, che ha descritto la sua prossima avventura. Lo scopo di Alex è quello di comunicare, attraverso le sue esperienze, un senso di rispetto e di responsabilità per gli ambienti sempre più minacciati dalla nostra condotta, ovvero i fiumi e i mari. Alex ha quindi presentato alla convention il suo progetto 10 RIVERS 1 OCEAN, un percorso simile a quello che compiono ogni giorno milioni di rifiuti di plastica giunti alla fine del loro ciclo di utilizzo. Per mezzo di una zattera costruita interamente con materiali riciclati, Alex navigherà i dieci fiumi più inquinati del mondo, raggiungendo alla fine il Great Pacific Garbage Patch, l’Isola di Plastica situata nell’Oceano Pacifico (tra San Francisco e le Hawaii) e grande 1.5 milioni di km2. Lo scopo di Alex è quello di sensibilizzare le persone al problema ecologico, economico e sanitario dell’abbandono della plastica nel mare; Alex ha infatti affermato che siamo gli unici responsabili di questo disastro ma siamo anche gli unici a poter cambiare lo stato delle cose.
La convention si è conclusa con una premiazione molto emozionante: Luca Bracali, Alex Bellini e Vincenzo Venuto sono diventati soci colibrì d’onore, il grado più alto dell’associazione; per questo motivo sono stati premiati con una targa con inciso un colibrì, simbolo di come anche una piccola azione possa fare una differenza tangibile e concreta sullo stato delle cose.

«La vera rivoluzione avverrà quanto tutti smetteranno di dire: abbiamo sempre fatto così» - Elena Stoppioni.

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