I pericoli dell’inquinamento atmosferico

Siamo l'aria che respiriamo

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«Noi non siamo solo quello che mangiamo, ma anche l’aria che respiriamo. E, di questi tempi, la nostra aria non gode di ottima salute» ironizza il dottor Diego Serraino, direttore della SOC Epidemiologia Oncologica e del Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia. L’incremento di sostanze e polveri inquinanti nell’atmosfera è proporzionale al peggioramento della salute della popolazione mondiale. Negli ultimi anni, l’opinione pubblica si è notevolmente sensibilizzata riguardo alla qualità dell’aria, anche a seguito di segnalazioni sulla comparsa e sulla frequenza di malattie in aree prossime a sorgenti particolarmente inquinanti (come inceneritori o aeroporti). Spesso però l’inquinamento atmosferico si presenta come un nemico invisibile che incide notevolmente sulla nostra vita quotidiana e sulla nostra salute. Anche se siamo consapevoli che vivere in un’area metropolitana possa rappresentare una potenziale minaccia per la nostra salute, conosciamo davvero le conseguenze dell’inquinamento ambientale sull’uomo? 

La lista delle patologie correlate all’inquinamento atmosferico è molto più lunga rispetto a quanto generalmente ci si aspetta, dal momento che, di solito, questo fenomeno viene associato principalmente al tumore ai polmoni (in India, un’ingegnosa start-up ha trovato modi alternativi per riciclare queste emissioni nocive).

Noi non siamo solo quello che mangiamo, ma anche l’aria che respiriamo.
Cos’è l’inquinamento ambientale?

Non sempre siamo consapevoli del fatto che in pochi anni abbiamo modificato il nostro ambiente sia dal punto di vista fisico che chimico, introducendo, più o meno direttamente, nell’aria migliaia di molecole chimiche dannose e persistenti. Quando parliamo di smog e di inquinamento atmosferico ci riferiamo  all’alterazione dell’aria a seguito di emissioni di gas di scarico provenienti non solo dai veicoli, ma anche dalle caldaie, dalle centrali elettriche, dagli impianti di incenerimento e dalle fabbriche. Nell’atmosfera, le sostanze chimiche più diffuse sono: il monossido di carbonio, il biossido di zolfo, il biossido di azoto, il benzene, le polveri sottili (il Pm10), il piombo e gli idrocarburi policiclici aromatici. Le alterazioni organiche derivate da queste sostanze chimiche possono contribuire all’incidenza di numerose patologie infettive, respiratorie, tumorali e cardiovascolari, come stabilito dal rapporto dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). L’aria contaminata rappresenta una delle cause di bronchiti, asma, ipertensione, trombosi venosa e tumori ai polmoni; anche il diabete, l’infertilità e parti pretermine sembrano presentarsi in soggetti notevolmente esposti ad agenti inquinanti. Inoltre il rapporto dell’OMS afferma come l’inquinamento atmosferico compromette anche l’azione degli antiossidanti contro i radicali liberi, provocando stress o affaticamento mentale e muscolare

Cosa possiamo fare

Gli inquinanti atmosferici derivano dalla produzione industriale e dall’utilizzo di fertilizzanti; tuttavia anche l’utilizzo delle automobili e il riscaldamento domestico contribuiscono notevolmente ad inquinare l’aria. Una delle maggiori cause dell’inquinamento ambientare è sicuramente l’uomo e le sue abitudini, ormai iscritte nella quotidianità. Infatti, maggiore è la presenza umana in un’area o in una città, maggiore sarà il livello di inquinamento atmosferico registrato. Abbiamo, con il tempo, trasformato l’atmosfera, modificandone anche la composizione chimica: alcuni comportamenti umani hanno infatti avuto conseguenze velenose e nocive per l’ambiente.

Ma la stessa azione umana deve essere anche un rimedio contro l’inquinamento atmosferico: per migliorare sensibilmente la qualità dell’aria è sufficiente modificare alcuni comportamenti quotidiani come usare la macchina o regolare il riscaldamento. Una buona abitudine è sicuramente quella di optare per il trasposto pubblico o i servizi di car sharing, che limitano le emissioni di sostanze inquinanti. Inoltre, sia negli edifici pubblici (scuole, uffici, ospedali) che nelle abitazioni private potremo gestire il riscaldamento e i condizionatori in maniera più sostenibile e senza l’impiego di combustibili fossili.

Ogni giorno respiriamo milioni di molecole chimiche sintetiche, tossiche e persistenti.

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