Il pino più vecchio d’Europa è calabrese 

Italus, con i suoi 1230 anni, ci aiuta a studiare il clima e i suoi cambiamenti.

Immaginate di poter studiare il clima e i suoi cambiamenti avvenuti negli ultimi mille e passa anni. È quanto fa un gruppo di ricercatori dell’Università della Tuscia in collaborazione con gli studiosi del Parco Nazionale del Pollino e dell’Università del Salento.
E lo fanno grazie all’esistenza di Italus, un pino di ben 1230 anni d’età che cresce (fortunatamente) indisturbato sulle alture del Pollino, al confine fra la Calabria e la Basilicata.
Italus è un pino loricato alto dieci metri e con un diametro di circa 160 centimetri, scoperto nel decennio scorso e gelosamente “custodito” a quasi 2000 metri di quota, visto che la sua posizione non è ancora stata rivelata.

Italus racchiude in sé preziose informazioni sulla storia del clima

Fatto sta che Italus si è rivelato un compagno di studi che racchiude in sé preziose informazioni sulla storia del clima e sulle evoluzioni di cui l’ambiente circostante è stato protagonista.

La ricerca delle informazioni avviene tramite la datazione al radio carbonio di alcuni campioni di legno di piccolissime dimensioni (si parla di microgrammi) prelevati dalle radici dell’albero. Queste particelle, messe poi all’interno di un acceleratore fornito dall’Università del Salento, hanno fornito dati preziosissimi per ripercorrere la storia del clima circostante degli ultimi 1230 anni.

Fondamentale è anche la zona di crescita di Italus: la quota di oltre 2000 metri, punto in cui nasce e vive, lo ha preservato dalle azioni dell’uomo e lo stesso Italus ha saputo, nel corso dei secoli, trarre vantaggio da questa situazione ambientale che potrebbe essere definita pura. Una delle condizioni di cui Italus si nutre è quella delle piogge occulte, che in realtà non sono altro che distese di rugiada formata dalla condensa notturna sulle superfici, di cui un albero come questo si nutre regolarmente.

Italus non è solo in Europa. Oltre ad altri esemplari di pino loricato di cui i ricercatori stimano la presenza nella stessa area, altre zone in Europa e in giro per il mondo possono annoverare esemplari millenari. È il caso di Adone, altro pino loricato scoperto nel 2016 su un’altura del monte Pindo, al confine fra Grecia, Albania e Macedonia. Di duecento anni più giovane, Adone è stato invece fonte preziosa per un gruppo di ricercatori coordinati dall‘Università di Stoccolma, anch’essi alle prese con i mille anelli del tronco dell’albero greco pronti a rivelare la storia del clima nella zona negli ultimi dieci secoli.

Il record mondiale di longevità appartiene a Old Tijkko, un abete rosso di 9560 anni che si trova nel parco svedese di Fulufjället e scoperto nel 2004, il quale nonostante l’aspetto poco florido del tronco e delle fronde, ha la capacità di autorigenerarsi dalle radici in una sorta di autoclonazione.

Anche Italus è in grado di rigenerarsi, tanto che chi l’ha scoperto ha notato una sostanziale ricrescita negli ultimi anni, a conferma della genuinità e delle purezza dell’ambiente in cui vive.

Il record mondiale di longevità appartiene a Old Tijkko, un abete rosso di 9560 anni

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