Scoperto il genoma dei Koala

Dall’Australia, un passo in avanti nella salvaguardia della specie in via d’estinzione.

IIl DNA del koala è stato sequenziato completamente, e da adesso sarà possibile elaborare soluzioni per la preservazione di questo iconico marsupiale australiano.
Sulla rivista Nature Genetics, con il titolo Adaptation and conservation insights from the koala genome, sono stati pubblicati i risultati di un’importante ricerca, cominciata nel 2013 e condotta da 54 ricercatori di 29 istituzioni e 7 paesi diversi.
Questo lavoro enorme è culminato nel sequenziamento degli oltre 26.000 geni, numero leggermente maggiore se comparato al nostro DNA, e dunque nella scoperta di tutte quelle informazioni legate al suo comportamento nonché sulla storia evolutiva.

Un lavoro enorme culminato nel sequenziamento degli oltre 26.000 geni

Da dove parte questa ricerca?

Negli ultimi anni, le popolazioni di koala del nord e del sud australiano hanno subito una forte riduzione demografica forte e drammatica. Le cause principali sono da ricondurre allo sconvolgimento degli habitat da parte dell’uomo e dei processi di urbanizzazione, che li ha portati a isolarsi in piccoli gruppi e a incontrare maggiori difficoltà nel reperimento del cibo. Inoltre, negli ultimi anni, questi animali sono stati vittime di tutta una serie di malattie virali e trasmissibili ai cuccioli: anche se non sono fortunatamente letali, incidono in maniera importante sulla loro riproduzione. Il metodo finora adottato per salvare i koala consisteva in terapie antibiotiche, che però potevano comprometterne i batteri intestinali responsabili della digestione delle sostanze tossiche presenti nelle foglie di eucalipto, la loro fonte principale di cibo.

Il progetto per il sequenziamento del codice genetico del koala parte dunque dalla scoperta di come alcuni esemplari abbiano sviluppato proteine in grado di renderli resistenti a questo genere di infezioni. Da adesso, la strada per la creazione di un vaccino per il marsupiale australiano sarà tutta in discesa, e ci auguriamo che il koala rimanga tra i simboli dell’Australia ancora a lungo.

La strada per la creazione di un vaccino sarà tutta in discesa.

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