Viaggiare in bicicletta: la Ciclovia del Garda

Un turismo sostenibile che unisce il piacere del viaggio all’amore per l’ambiente

Non esiste un oggetto che spieghi la parabola della modernità meglio della bicicletta. Nata fra Otto e Novecento diviene immediatamente simbolo di una nuova epoca fondata sull’innovazione e la fiducia nel progresso.

Status simbol della borghesia in ascesa, legata all’immagine del tempo libero e delle vacanze, diviene anche simbolo dell’emancipazione femminile. Le donne che viaggiano su due ruote, spesso in pantaloni, come si vede ad esempio in alcune fotografie famose della Parigi del primo 900, rappresentano una vera e propria rivoluzione culturale.

Anche nel nostro paese il velocipede vive un suo momento di gloria nel primo dopoguerra quando il Cinema lo rende un simbolo della voglia di riscatto dell’Italia degli anni cinquanta (basti pensare a film come “Ladri di Biciclette” di De Sica), per essere infine soppiantata dai nuovi mezzi a motore in tutti i decenni successivi.

Oggi, grazie a una nuova attenzione ecologica, la bicicletta viene riscoperta e diviene simbolo di una nuova modernità che mette al primo posto la sostenibilità ambientale e la lotta all’inquinamento.

Soprattutto fra le giovani generazioni uno stile di vita più ecologico è avvertito spesso come una necessità non procrastinabile e la bicicletta, grazie anche a figure come quella di Latouche teorico della decrescita felice o alla diffusione di esperienze come le critical mass, diviene simbolo di questa nuova coscienza ambientale.

Globetrotter a due ruote circolano ormai in tutta Europa e l’idea di viaggiare in bicicletta anche per distanze molto lunghe non è più considerata una cosa strana o bizzarra.

La bicicletta viene riscoperta e diviene simbolo di una nuova modernità

.Sono ormai molte, infatti, le ciclovie sparse per tutto il continente che collegano anche distanze molto grandi, create appositamente per i ciclisti.

Il cicloturismo si è diffuso così anche fra chi è non è più giovanissimo grazie a questi percorsi attrezzati, perchè consente un approccio slow, in cui i paesaggi e le città vengono davvero assaporati e scoperti pian piano senza frenesia, andando alla ricerca di tutti quei luoghi normalmente esclusi dai classici itinerari di viaggio perché lontani dalle strade principali o semplicemente più nascosti.

Anche molti comuni italiani stanno puntando sullo sviluppo di questa nuova filosofia del viaggiare, che consente di preservare un’armonia fra paesaggi naturali e afflusso di persone. Troppo spesso, infatti, molte meraviglie del nostro paese sono messe a rischio da un turismo mordi e fuggi che concentra grandi masse di persone in territori fragili senza promuovere il rispetto per l’ambiente che si attraversa.

Un approccio slow,
in cui i paesaggi
e le città vengono
davvero assaporati
e scoperti pian piano
senza frenesia.

La Ciclovia del Garda, ad esempio, sarà un’infrastruttura d’avanguardia tutta pensata per la promozione di un turismo a basso impatto ambientale.
140 km dedicati agli amanti dei percorsi in bicicletta che attraverseranno le sponde del lago formando un cerchio e unendo Capo Reamol a Limone sul Garda costeggiando la strada statale 45bis Gardesana fino al confine con il Trentino Alto Adige. Una volta completata consentirà di percorrere in bici un tratto di oltre 1000 km, poiché si collegherà con la Ciclovia del Sole e la Ciclovia del Vento.
Il progetto pone un’attenzione particolare sull’integrazione con l’ambiente circostante: il circuito sarà perfettamente armonizzato con il paesaggio naturale. Rivestita interamente di un materiale dall’aspetto simile al legno, ma resistente alle intemperie, sarà delimitata da una protezione d’acciaio sottile a basso impatto visivo, anche i sostegni saranno realizzati in modo da essere meno impattanti possibile.

Diversi tratti della ciclovia saranno ricavati dalle vecchie gallerie dismesse della Gardesana, andando a recuperare strade inutilizzate invece che costruirne di nuove, in linea con lo spirito ecologico che anima l’intera opera.

La bicicletta diviene quindi, ancora una volta simbolo di progresso inteso però come un nuovo stile vita sostenibile che riguarda tutti gli ambiti dell’esistenza, anche quelli legati al tempo libero e al viaggio.

Già molti sono le ciclovie in Europa che mostrano come un turismo ecosostenibile sia possibile e virtuoso per il territorio, come l’ Ecovia Litoral dell’Algarve che percorre più di 200 km di costa a sud di Porto in Portogallo, valorizzando un tratto bellissimo di costa senza minarne l’ecosistema.

La Ciclovia del Garda sarà uno degli esempi più importanti di strade riservate alle biciclette di tutto il continente sia per estensione che per integrazione con il paesaggio, rendendo possibile l’unione fra la voglia di viaggiare e la tutela della natura.

Un nuovo stile di vita sostenibile che riguarda tutti gli ambiti dell'esistenza.

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