La città sostenibile


OBIETTIVO 11 DELLA STRATEGIA NAZIONALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
La città sostenibile è un argomento di cui molti stanno parlando, in ambito di ecologia e ambiente. Ma quali sono le credenziali minime che un centro urbano deve possedere per essere considerato a tutti gli effetti “sostenibile”? A stabilirlo il Dlgs 257/2016, pubblicato in Gazzetta lo scorso 13 gennaio, che stabilisce i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di ricarica per i veicoli elettrici e i punti di rifornimento di gas naturale liquefatto, idrogeno e gas di petrolio liquefatto.Il Decreto modifica il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) e prescrive, entro il 31 dicembre 2017, ai Comuni di adeguare il regolamento edilizio prevedendo che per il conseguimento del titolo abilitativo sia obbligatoriamente prevista la predisposizione per installare colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Il provvedimento stabilisce di realizzare sul territorio un numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico entro il 31 dicembre 2020.
Un progetto a lungo termine che si dovrebbe concentrare infatti sull’individuazione e lo studio di esempi reali di scelte sostenibili, in termini di impronta globale e conservazione della natura in città. La sfida reale, dunque, consiste nell’intraprendere percorsi sostenibili partendo dai casi reali. In Italia, per esempio abbiamo visto come alcune città abbiano varato progetti eco-sostenibili con successo, contribuendo concretamente alla lotta contro l’inquinamento.
  • Lettura di indicatori in grado di aiutare a migliorare la qualità della vita dei cittadini e utenti e pianificare il loro futuro in modo più sostenibile
  • Supporto nella progettazione e realizzazione di servizi volti alla certificazione ISO 37120, attraverso una mappatura digitale dei diversi indicatori collegati al tema della sostenibilità urbana, (eventualmente) sviluppo di uno specifico applicativo del Comune.
  • Creare una banca dati che permetta la classificazione del livello di sostenibilità del Comune, utilizzando il modello analitico definito dal World Council on City Data (WCCD) per la valutazione della certificazione ISO 37210.

Il nostro obbiettivo

Lo scopo dell’Associazione è quello di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, mediante lo svolgimento di attività nei settori della tutela e valorizzazione della natura, dell’ambiente e della beneficenza. Inoltre, l’Associazione si pone l’obiettivo di operare per la salvaguardia del pianeta e degli essere viventi, anche attraverso progetti volti a sostenere persone in situazioni economiche sfavorevoli ed enti che operano a favore di soggetti svantaggiati nell’ambito della salvaguardia ambientale.

Come sarà descritta e pianificata la città sostenibile:

  • A livello tecnico, si prevede di sviluppare una piattaforma digitale volta alla certificazione della sostenibilità del Comune secondo lo standard ISO 37120, ma anche in modo scalare e customizzato specificatamente rispetto alle relative capacità attuali e potenzialità future.
  • La certificazione del livello di sostenibilità della città verrà quindi implementata per steps nell’arco di un periodo temporale non inferiore a 24 mesi dalla data di inizio del progetto.
  • In particolare, poiché si ritiene fondamentale, sin dall’avvio del progetto, ideare e implementare una strategia di marketing territoriale che consenta al Comune di informare, nonché coinvolgere, i suoi cittadini nel progetto stesso, si prevede di suddividere il progetto in 2 fasi: VALUTAZIONE e CERTIFICAZIONE.