Il Climate Strike e l’effetto colibrì

Il 29 novembre i nostri ragazzi torneranno nelle piazze di tutta Italia per protestare contro chi ancora sul clima preferisce l'opinione all'azione. E gli adulti stanno a guardare? Ecco cosa successe al colibrì, e perché c'entra con il Friday For Future

 

Tra poche ore migliaia di ragazzi in tutta italia scenderanno in piazza per porre agli adulti una domanda profondissima: “Il clima sta cambiando. Perché noi no?”. È una domanda fondamentale, che per Save The Planet richiama tantissimo l’effetto colibrì.

Volete sapere cosa c’entrano i venerdì del Climate Strike e il nostro Colibrì?

Tutto parte da una magnifica leggenda africana, che parla di un grande incendio che scoppia nella foresta. Alla vista del fuoco, tutti gli animali fuggono spaventati, eccetto uno. È un colibrì, l’uccellino più piccolo del mondo, che con coraggio e determinazione sta volando sopra l’incendio con una goccia d’acqua nel suo minuscolo becco, determinato a spengerlo.

Sappiamo tutti cosa il Colibrì rispose agli scettici che lo apostrofavano sulla “piccolezza” del suo contributo: IO FACCIO LA MIA PARTE E QUESTO CREA LA DIFFERENZA… ma forse non tutti sanno che la leggenda del Colibrì ha un seguito!

Cosa successe dopo?

 

"Io faccio la mia parte e questo crea la differenza" - cosa dice la seconda parte della leggenda?

A quella vista un elefantino, che fino a quel momento era rimasto al riparo tra le zampe della madre, immerse la sua proboscide nel fiume e, dopo aver aspirato quanta più acqua possibile, la spruzzò su un cespuglio che stava ormai per essere divorato dal fuoco.
Anche un giovane pellicano, lasciati i suoi genitori al centro del fiume, si riempì il grande becco d’acqua e, preso il volo, la lasciò cadere come una cascata su di un albero minacciato dalle fiamme.
Contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d’animale si prodigarono insieme per spegnere l’incendio che ormai aveva raggiunto le rive del fiume.
Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell’antilope, quello della scimmia e del leopardo, quello dell’aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco.
A quella vista gli adulti smisero di deriderli e, pieni di vergogna, incominciarono a dar manforte ai loro figli. Con l’arrivo di forze fresche, bene organizzate dal re leone, quando le ombre della sera calarono sulla savana, l’incendio poteva dirsi ormai domato.
Sporchi e stanchi, ma salvi, tutti gli animali si radunarono per festeggiare insieme la vittoria sul fuoco.
Il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: «Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d’acqua può essere importante e che insieme si può spegnere un grande incendio. D’ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte per fame solo un brutto ricordo».

 

I ragazzi scendono in piazza dicendoci: "Il clima sta cambiando, perché noi no?"

Ecco perché Save The Planet sostiene con determinazione l’iniziativa dei ragazzi del Fridays For Future. Perché la nostra foresta è in fiamme, e noi “animali adulti” abbiamo solo da imparare dai nostri cuccioli, proprio come nella seconda parte della leggenda del Colibrì.

Dopo tutto anche il marchese di Posa, precettore dell’uomo più potente della terra – Carlo V – un tempo ebbe a dirgli: «Sire, non dimenticate mai gli ideali della vostra giovinezza!».

Questa generazione ha a cuore il futuro dell’umanità e del Pianeta, molto più di quella che l’ha preceduta. E noi vogliamo essere tra quegli adulti (professionisti, imprenditori, genitori) che non hanno dimenticato gli ideali, e ci batteremo al fianco dei nostri giovani per lasciare loro un mondo un po’ migliore di quello che è stato lasciato a noi!

 

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