Economia circolare

Il nuovo modello di economia che permette allungare la vita dei prodotti

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Oggi si sente sempre più parlare di economia circolare, soprattutto in merito alla salvaguardia dell’ambiente. Questo modello economico permette infatti di riciclare materiali ed energia e di limitare i danni ambientali conseguenti all’estrazione di nuove risorse, alle emissioni di CO2 e allo smaltimento di rifiuti. Il concetto di economia circolare risponde infatti alle esigenze di sviluppo sostenibile e di contrasto allo sfruttamento delle risorse.

Ma cos’è l’economia circolare?

La definizione migliore è quella della Ellen McArthur Foundation, una realtà americana molto attiva nella promozione di questo modello. «L’economia circolare è un sistema economico realizzato per potersi rigenerare autonomamente», recuperando quindi materiali già utilizzati, minimizzando gli sprechi e lo sfruttamento delle risorse. Il fine dell’economia circolare è duplice: reintegrare le risorse organiche e naturali nell’ecosistema e rivalorizzare i materiali tecnici senza compromettere l’ambiente.

I rifiuti prodotti in un intero ciclo di produzione devono poter diventare una risorsa per la realizzazione di un’altro bene o servizio
Per fare una grande differenza, bastano poche attenzioni

L’approccio circolare necessita di alcuni cambiamenti innovativi nella progettazione dei prodotti e di alcune attenzioni riguardo ai metodi di trasformazione dei rifiuti in risorse:

  1. ECOPROGETTAZIONE: ovvero una programmazione di beni e servizi che tenga conto del loro impatto ambientale, sia durante il loro ciclo di vita sia quando diventano scarti o rifiuti;
  2. VERSATILITA’: il prodotto deve rispondere alle esigenze di lunga durata e deve essere  adeguato per aggiornamenti e riparazioni;
  3. ENERGIE RINNOVABILI: affidarsi all’energia prodotta da fonti rinnovabili ci consente di abbattere le emissioni di gas serra. Inoltre garantisce un’energia infinita, perché generata dalle forze naturali;
  4. ATTENZIONE ALL’ECOSISTEMA: e alle possibili conseguenze sull’ambiente dei vari componenti utilizzati. È importante anche considerare il modo in cui essi si influenzano reciprocamente nel tempo;
  5. ATTENZIONE AL RECUPERO: preferire, all’interno del ciclo produttivo, l’uso di materiali riciclati.

Queste poche attenzioni garantiscono al prodotto un valore aggiunto, che non si conclude alla fine del suo ciclo di vita. Investire in un sistema economico circolare assicura quindi il miglioramento dell’efficienza produttiva mediante l’allungamento del ciclo di vita dei prodotti. Inoltre offre nuove opportunità di sviluppo ed occupazione, incentivando la creatività e l’innovazione. 

Economia circolare vs. economia lineare:

Per circa 150 anni, l’approccio economico prevalente è stato quello lineare ed industriale, realizzato a partire dall’estrazione di nuove materie prime, dal consumo di massa e dall’abbondanza di scarti. Dopo una breve vita, la maggior parte dei nostri beni e delle nostre energie diventano rifiuti inutilizzabili; dopodiché l’economia lineare riparte nel suo continuo schema di estrazione, produzione, consumo e smaltimento. Negli anni, l’aumento continuo della popolazione mondiale e il continuo bisogno di comodità, hanno aumentato la domanda di risorse. Questo ha causato, e continua a causare, notevoli danni al nostro ecosistema. Oggi, in un’Europa in cui si consumano circa 15 tonnellate di materiali a persona e si producono oltre 4,5 tonnellate di rifiuti l’anno, un’economia lineare non è più possibile.

La necessità di riutilizzare e riciclare materiali e prodotti, ha quindi reso necessario il passaggio da un’economia lineare ad una circolare. Nell’economia circolare, i prodotti non muoiono quando termina il loro ciclo di vita, ma diventano risorse riutilizzabili all’interno del sistema economico. I prodotti a breve vita devono essere sostituiti da prodotti a lunga durata: auto, computer, elettrodomestici, abbigliamento devono essere progettati con l’idea della durata, del riutilizzo e del recupero. Il fine è quello di ridurre notevolmente i costi di produzione, i rifiuti non riutilizzabili e le conseguenze pericolose per l’ambiente.

Ancora una volta, il passaggio dall’economia lineare a quella circolare dipende anche dalle nostre singole azioni: in qualità di consumatori infatti possiamo influenzare il comportamento di altre persone e quello delle varie infrastrutture, in modo da renderli più sostenibili e green.

Non esistono settori dell’economia in cui l'approccio circolare non sia in grado di portare benefici condivisi e sostenibili

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