Può l’edilizia sostenibile diventare mainstream?

Nonostante una crescente domanda di edilizia sostenibile, l’industria si sta adattando lentamente. È questo concetto veramente scalabile?

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L’edilizia sostenibile potrebbe apparire come un lusso per molti, ma al giorno d’oggi è diventato essenziale tenere in considerazione le emissioni prodotte dalle nostre case. Come anche spiegato dal membro onorario di Save The Planet, Norbert Lantschner, l’edilizia è una delle industrie più energivore in assoluto, responsabile per un terzo dell’anidride carbonica prodotta nel nostro paese. La radice del problema non si limita alla fase di costruzione, ma si estende anche alla progettazione e, infine, al dispersione di calore e spreco di energia che una casa non sostenibile riesce a produrre. Come dichiarato recentemente da Max O’Flaherty (della Aughey O’Flaherty) sul quotidiano britannico The Guardian: “È “esasperante” come le case non siano costruite secondo standard più ecologici. Le case possono essere dotate di pannelli fotovoltaici, collettori geotermici e altri sistemi iper-efficienti, ma a volte dei “principi fondamentali“, come la progettazione di un edificio in modo che le stanze seguano il percorso del sole, non sono rispettati”. O’Flaherty aggiunge: “L’edilizia è un settore molto lento da cambiare: se sei un costruttore di case vuoi il minimo comune denominatore, vuoi l’alternativa più economica” 

La risposta di O’Flaherty è stata quella di offrire una casa ecologica standard per un paio di centinaia di migliaia di euro: si tratta di un telaio modulare in legno con uno spesso isolamento termico che gli conferisce un’impressionante classificazione BER A1. Sono forse i primi passi, ma è un concetto che è stato ampliato con successo in alcune parti d’Europa e che O’Flaherty pensa possa attrarre i consumatori più attenti all’ambiente.

"Più il regolamento è rigoroso, più le case ecologiche diventano un prodotto di massa"
Soluzioni pre-configurate

La Germania è un paese in cui questo concetto di eco-casa in kit è sbocciato, passando da piccola industria a settore importante dell’edilizia sostenibile. Per esempio, a partire dal 1990, WeberHaus ha costruito circa 20.000 case “pre-configurate”, case passive efficienti dal punto di vista energetico con un bassissimo consumo.

Una casa di WeberHaus può essere costruita per circa € 200.000, afferma Holger Heid, il product manager dell’azienda. “Se confronti le bollette energetiche di una WeberHaus con un appartamento in città, puoi facilmente risparmiare un quarto o un quinto con la nostra casa”.

Il mercato dell’edilizia sostenibile in Germania è tuttavia sostenuto da un contesto normativo che accresce l’attrattiva delle case ecologiche. “Dipende molto dal regolamento edilizio nazionale“, dice Heid, “Più il regolamento è rigoroso, più le case ecologiche diventano un prodotto di massa“.

Altrove nel mondo, il prezzo è spesso un grande ostacolo. “Per il momento possiamo parlare del concetto di edilizia sostenibile come un mercato di nicchia, quasi di lusso”, afferma infatti Ruxandra Stefanescu, dello studio di architettura rumeno Soleta. Tuttavia, sostiene che un numero di particolarità ne sta aumentando il fascino. “L’aumento dei prezzi dell’energia, la disponibilità di un numero maggiore di tecnologie e materiali e la valutazione obbligatoria degli edifici in termini di efficienza energetica rappresentano un contesto favorevole”.

Portare le case sostenibili nel mainstream

James Drinkwater, senior policy advisor della rete regionale europea della ONG World Green Building Council, suggerisce che continuando a collaborare alla progettazione di edifici sostenibili, riusciremo a migliorare anche i costi. “Creare collaborazione nella supply chain è la chiave per aumentare la produzione di case sostenibili“, afferma, suggerendo che l’industria si sta muovendo nella direzione giusta. “C’è stata una tendenza generale verso la riduzione dei costi di progettazione e di costruzione associati all’edilizia sostenibile, man mano che i codici di costruzione in tutto il mondo diventano più rigidi, le catene di fornitura di materiali maturano e l’industria diventa più competente nella fornitura di edifici verdi“, dice.

Se l’edilizia sostenibile dovesse veramente diventare mainstream, è fondamentale che le imprese riescano a comunicare ai propri clienti che esistono modi più intelligenti di costruireNon solo un caso di cambiamento di politica, quindi, ma un vero cambio di direzione nell’industria della costruzione, verso un sistema più integrato in un’economia circolare.

Non solo un caso di cambiamento di politica, ma un vero cambio di direzione dell’industria

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